Le comunicazioni del Presidente

da | 2 febbraio, 2017

Discorso di insediamento Assemblea di Nizza: Tacuma

Oggi, domenica 29 maggio 2016, a Nizza Monferrato mi accingo ad assumere un ruolo estremamente importante, quello di presiedere per i prossimi quattro anni, l’Unpli Piemonte il Comitato più grande d’Italia, mi accingo a rappresentare 1093 Pro Loco piemontesi, migliaia di volontari che organizzano migliaia di eventi che promuovo la cultura, il patrimonio, i prodotti tipici, l’enogastronomia, che creano flussi turistici che permettono a centinaia di migliaia di cittadini di stare bene insieme.

Non pensate che non sia emozionato o preoccupato, lo sono sicuramente non potrebbe essere altrimenti, vista l’importanza del ruolo che mi accingo a ricoprire, vista l’importanza delle Pro Loco oggigiorno nella nostra società, vista l’eredità delle presidenze di Bruno Verri e Nanni Vignolo gli unici due grandi presidenti della nostra associazione. Ma la preoccupazione da domani si trasformerà in determinazione e sarò pronto insieme a tutti Voi a iniziare questo percorso che ci porterà lontano, dove abbiamo il nostro posto, un posto che la società di domani e forse già di oggi ci riserverà, perché abbiamo lavorato bene onestamente con parsimonia e dedizione, perché abbiamo saputo superare momenti bui e tempestosi un po’ come succede nella vita di ognuno di Noi, in fondo le Pro Loco sono la somma della storia di tante persone che si sono unite con uno scopo, un progetto un desiderio: fare qualcosa per gli altri e anche per se stessi… e per questo mi chiedo perché sono qui oggi?

Sono qui perché 16 anni fa in un complesso momento della mia esistenza ho scelto di avvicinarmi all’Unpli per capire se in questa associazione ci fosse un posto anche per me sono qui perché nel mio paese Rossana se qualcuno voleva fare qualcosa per se stesso e per gli altri doveva farlo nella Pro loco sono qui perché nelle Pro Loco ho trovato uomini e donne sinceri, onesti, creativi, determinati, altruisti e generosi sono qui perché 10 anni di fronte ad un difficile momento per Unpli Piemonte, il presidente Verri e tutto il consiglio mi hanno dato fiducia sono qui perché il un altro momento complesso della mia vita ho fatto delle scelte che mi permetteranno di poter dedicare il tempo necessario per svolgere questo delicato e prestigioso ruolo sono qui perché mi sento in un ambiente in cui le parole come amicizia, rispetto, valore umano hanno ancora un tangibile significato sono qui perché vedo in Voi e in tutti i volontari delle Pro Loco del Piemonte il desiderio di crescere sono qui perché da domani lavorerò insieme a Voi, vivrò i vostri problemi, sarò con Voi a risolvere le difficoltà che inevitabilmente incontreremo perché siamo qui oggi?

Oggi siamo qui perché abbiamo capito che solo attraverso una forte Unione potremmo ottenere i giusti riconoscimenti oggi siamo qui perché siamo consapevoli dell’importanza che le nostre Pro loco hanno per i Comuni le Provincie la Regione oggi siamo qui perché vogliamo che il nostro contributo alla società sia riconosciuto e valorizzato oggi siamo qui perché finalmente il parlamento ha approvato una legge che riconosce il terzo settore di cui le Pro Loco fanno parte. oggi siamo qui perché crediamo che il volontariato, l’associazionismo e la coesione sociale rappresenterà il futuro per l‘Italia oggi siamo qui perché abbiamo ormai capito che le nostre manifestazioni creano sia Bil che Pil oggi siamo qui perché sappiamo che con le nostre sagre diamo a tutti, in egual modo, l’opportunità di stare bene insieme oggi siamo qui perché sappiamo che vogliamo un paese diverso, un paese onesto, trasparente, solidale, e siamo pronti in tal senso a dare il nostro contributo oggi siamo qui perché possiamo gridare a gran voce che i contributi che vengono concessi alle Pro Loco rappresentano un investimento per e sul territorio oggi siamo qui perché difendendo la cultura locale e il patrimonio culturale immateriale noi difendiamo le nostre radici oggi siamo qui perché vogliamo professare una nuova filosofia quella del NOI antitetica e antagonista a quella dilagante dell’IO siamo anche qui anche per non dimenticarci chi siamo , ovvero uomini e donne volontari di Pro Loco che credono nel loro paese consapevoli che il nostro ottimismo e il nostro buon umore sono contagiosi, e che in fondo un problema percepito in modo differente non è più un problema, questo è anche la nostra missione far vedere le cose in modo differente con una visione positiva, concludo con un aneddoto di un grande mastro artigiano che conoscevo, un aneddoto che vuole supportare questa mio ultimo pensiero, che dirò rigorosamente in piemontese “se la brinda feise t sesanta liter e l’ura et cinquanta minute, nieiti travaiariu et meno e bevariu et pi”

Viva l’Unpli viva le Pro Loco!!!!!

Il senso di appartenenza - Consiglio Regionale Unpli Piemonte - Arona 19 giugno 2016

Oggi siamo qui per uno scopo, siamo qui perché crediamo che appartenere ad un’associazione sia qualcosa di importante per Noi stessi e per l’Associazione. Come dice Pietro Urcioli quello che viene comunemente definito senso di appartenenza è sicuramente un sentimento di fondamentale importanza nella nostra vita quotidiana, un legame che si istaura tra individui coscienti di avere in comune una medesima matrice culturale, intellettuale, sociale, professionale religiosa.

Frequentemente esso porta alla costituzione di organismi di vario genere come le associazioni i cui principali obiettivi sono ad entra la tutela degli interessi degli aderenti e ad intra la promozione della loro coscienza identitaria. Un po’ come Pietro Urcioli ci dicesse “facendo il bene della nostra Unpli faremo anche il nostro bene” la prima domanda che tutti noi dobbiamo porci è questa: perché oggi siamo qui? Apparteniamo all’associazione di cui siamo attori protagonisti?

A questa domanda non possiamo che rispondere individualmente, ognuno ha un motivo, differente, per essere qui oggi per far parte dell’Unpli. Ma si può far parte di un gruppo attivamente o passivamente, credendo di essere un “componete dinamico o un componente statico” questo dipende dal gruppo ma anche da ognuno di Noi.

Oggi in questa prima ma sicuramente non ultima “relazione del presidente “voglio stimolarvi a pensare come intendete essere “componenti dinamici “all’interno dell’Unpli, voglio che abbiate la sicurezza che ognuno di voi potrà dare il proprio contributo nella misura che vorrà nel rispetto delle regole e dei principi ispiratori della nostra Associazione. Un contributo che se organizzato e finalizzato al bene dell’Unpli non potrà che farlo crescere, non potrà che portare dei benefici alle nostre Pro loco e sicuramente anche a noi stessi. Ma con altrettanta onesta intellettuale vi esorto a pensare che far parte di un organismo non significa esserne assorbiti rinunciando ai propri orizzonti intellettuali o emotivi. Io credo che la posizione più giusta sia quella di collocarsi in una “posizione di frontiera” sufficientemente dentro, cosi da contribuire e attingere ad un comune sentire, ma anche sufficientemente fuori, cosi da esercitare liberamente il proprio giudizio critico.

Conseguentemente, il senso di appartenenza che deriva da questa collocazione marginale non è mai totalizzante, al contrario è sempre parziale limitato, lasciando aperta una via di fuga intellettuale. Questo sarà quello che verrà richiesto ad ognuno di Voi nel più grande rispetto della vostra individualità e libertà personale. Ma far parte di una associazione sia pure volontariamente non significa non impegnarsi per essa o non raggiungere il bene della associazione stessa.

E visto che noi, in primis in Presidente, siamo dei dirigenti dobbiamo volere “dirigere “l’Unpli, indirizzandola in modo che faccia gli interessi delle nostre Pro loco sempre e comunque. Se poi facendo gli interessi dell’Unpli e delle Pro loco realizzeremo anche i nostri avremmo comunque dato il nostro contributo come “componenti dinamici “. Il nostro contributo dovrà essere molto concreto, dovremmo essere i primi a credere nei progetti della nostra organizzazione, se non li condividiamo ci sono tutti gli spazi per discuterli, ma poi dovremmo sostenerli. Far parte di una associazione significa credere in essa attraverso molti aspetti, ve ne elenco alcuni: − dotarsi delle card Unpli − affidarsi ai professionisti dell’Unpli − partecipare alle iniziative promosse dall’Unpli − creare rete aderendo alle proposte dell’Unpli − credere nella crescita dell’Unpli utilizzando tutti gli strumenti che ci sono Il contributo di tutti per il bene comune!

Grazie e buon lavoro.

Il presidente Regionale
   Degiovanni Giuliano

Pro Loco: Le Custodi Dell'Human Life

Sembrerebbe scontato che il termine “evoluzione” sia sinonimo di miglioramento della qualità della vita, ma forse questa definizione non è poi così esatta. È indubbio che la tecnologia abbia contribuito ad uno sviluppo qualitativo dell’esistenza, ma come tutte le conquiste, occorrerebbe che si mantenesse quell’equilibrio sottile per permettere all’uomo di essere se stesso, pur vivendo all’interno di un sistema tecnologicamente organizzato denominato “società”.

Purtroppo questo equilibrio non è stato raggiunto, la tecnologia è diventata una specie di dittatura per l’uomo contemporaneo e, come sostiene Vittorino Andreoli, è fondato il rischio che l’human life si stia trasformando in una digital life. La vita è più di una semplice sommatoria di azioni, è più di un insieme di oggetti che materialmente si possono possedere… l’esperienza umana è anche mistero, fascinoso ed intrigante, è magia, gioia e sofferenza… è una lunga serie di domande le cui risposte possono non essere immediate e nemmeno così scontate… ed è normale che si creino paure ed angosce.

La tecnologia non aiuterà a trovare queste risposte, essa è uno strumento che non serve a capire l’uomo, semplicemente lo farà correre sempre di più, fino a non sapersi più fermare, fino a non riuscire più a porsi le domande di cui ha bisogno. Questa tecnologia ne ha cambiato i comportamenti, rendendolo sempre più insicuro e probabilmente sempre più violento. Una società che non si domandi più nulla, sperando di trovare le risposte nella tecnologia è una società che non pensa e quando muore il pensiero, muoiono le radici della civiltà. Non esiste altro metodo per affrontare gli enigmi dell’esistenza se non attraverso il confronto, complesso e faticoso, con gli altri esseri umani. Ma sembra che questa società non coltivi più l’incontro. Essa spesso organizza la socialità che è cosa diversa, basandola su regole ben precise che hanno un unico obiettivo: la realizzazione di un profitto. È difficile uscire da questa logica, bisogna andare controcorrente, ed io credo che quello che un individuo non riesce a fare da solo, lo possa fare un movimento. Mi riferisco al mondo sano del volontariato, dell’associazionismo sociale, quello che organizza, propone, sviluppa l’incontro, la coesione sociale, permette all’uomo di confrontarsi con i suoi simili senza vederli necessariamente come rivali nella perversa logica della competizione e del profitto.

È per questo che le Pro Loco, con i loro eventi, sono così importanti oggigiorno: esse creano le condizioni affinché l’uomo contemporaneo sempre più insicuro e poco considerato si riappropri della sua human life. Basta frequentare una qualsiasi sagra o festa, per assaporare una nuova brezza, che affonda le radici nella storia, nella civiltà, di cui le Pro loco sono le custodi, in un modo di vivere troppo frettolosamente messo nel ripostiglio insieme alle cose inutili. Io non credo che questa sia dietrologia o culto del passato, vuole essere solo una semplice analisi di chi crede che una società debba sempre mettere l’uomo al centro dei propri interessi. E, così facendo, permettergli di essere se stesso.

Giuliano Degiovanni
Presidente Regionale
Pro Loco del Piemonte

Relazione del Presidente regionale uscente Bruno Verri

Relazione del Presidente Bruno Verri Assemblea Elettiva Unpli Piemonte – 29 Maggio 2016 

Saluto l’assemblea.

Il comitato regionale è nato nel 1985 grazie all’iniziativa di Nanni Vignolo. Nanni Vignolo scrive “un giorno arrivò una convocazione da parte dell’UNPLI (sigla per noi totalmente sconosciuta) che invitava le Pro loco d’Italia a partecipare ad un’assemblea presso l’Hotel Ergife a Roma, … portai la convocazione in discussione alla prima riunione del direttivo della Pro loco di Cavour e subito si decise che era opportuno partecipare. Michele, Giancarlo, Rino e il sottoscritto avrebbero formato la pattuglia d’esploratori.…

La mia auto era a disposizione, per la logistica (prenotazione hotel, tempi di viaggio ed escursione serale) ci affidammo a Giancarlo che, “uomo di mondo”, aveva girato l’Italia e si era spinto, per lavoro, fino a Civitavecchia” …

Così è nata la storia del nostro Comitato 31 anni fa.

Ho raccolto la pesante eredità di Nanni.

Il confronto non poteva e non può reggere, sono profondamente diverso.

Dal 2006 ad oggi sono stati anni difficili, ma con grande dignità e coesione si è affrontato e gestito il passaggio generazionale e strutturale legato soprattutto alla mancanza di Nanni Vignolo, e quindi siamo passati da una gestione con la quasi assoluta accentrazione di ogni decisione, ad un sistema certamente più imprenditoriale incentrato sulla “squadra”, sulla collaborazione ed anche sull’innovazione in quella che è stata definita l’era “Verri”. Questo passaggio che non era per nulla semplice, ed in effetti ha vissuto momenti anche molto fagocitati, ha fatto emergere comunque molte caratteristiche e peculiarità dei singoli componenti il sodalizio, e, pur essendo annotabili alcune situazioni piuttosto isolate negative, questo decennio può essere iscritto agli annali dell’UNPLI PIEMONTE come un importante e complessivamente positivo periodo storico e gestionale. 2 2 Fare bilanci non è facile, e per farli, occorre sempre non farsi prendere dalla foga di chi ha fatto, e vedersi con gli occhi di chi ci stava osservando: innanzi tutto le Pro loco che nel primo periodo abituate a telefonare a Cavour non hanno trovato risposte certe ed immediate alla Vignolo, alle istituzioni che conoscevano un unico interlocutore, anche noi stessi componenti dell’UnpliPiemonte ci stavano scrutando l’un l’altro, non ci conoscevamo eravamo parte della squadra di Nanni e Nanni era il tramite, il filtro interlocutorio.

Un iniziale disorientamento per tutti.

Nanni ha lasciato il testimone a quota 933 Pro loco associate, oggi ne contiamo 1093, quindi un 17% in più e poi, se pensiamo che i comuni piemontesi sono 1206 ne copriamo il 91%.

Analizziamo ora le principali attività del nostro Comitato e degli 8 Comitati provinciali di questi otto anni 2008-2016

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

REGIONE PIEMONTE – L.R.36/2000 riconosce e valorizza le attività delle Pro Loco e si è mantenuto, anche con il mutare delle amministrazioni regionali, il contributo malgrado le note difficoltà economiche in cui versano gli enti pubblici e la nostra regione certo non ne è immune.

Testimonia questa situazione che il nostro Comitato si è sempre posto come Ente fuori dai giochi politici e di colore, unico interlocutore per le pro loco del Piemonte.

  • Nel 2008 – fondo stanziato €. 1.300.000,00
  • Nel 2009 – fondo stanziato €. 1.300.000,00
  • Nel 2010 – fondo stanziato €. 1.274.000,00 + 118.000,00 L.R.63/78
  • Nel 2011 – fondo stanziato €. 900.000,00

Nel corso del 2011 per la prima volta i fondi non rendicontati del 2009 sono stati redistribuiti alle Pro loco virtuose per un importo di 138.000,00

Nel 2009 si è modificata la Legge eliminando l’obbligo dell’atto pubblico portando sostanzialmente nelle casse delle pro loco di nuova costituzione e delle pro loco che devono variare lo statuto un contributo di circa 700,00 €. pari al risparmio conseguito per minori spese di costituzione.

PROVINCE

I singoli Comitati provinciali hanno consolidato e dove non esisteva hanno intrapreso con questi enti rapporti di collaborazione e sinergia. In particolare Torino che ha visto finanziata e sostenuta l’iniziativa Paesi in città, Alessandria che nel 2011 ha attivato il Marchio Filiera corta nelle sagre appunto su iniziativa della Provincia e con l’accordo con le associazioni di categoria si è aperta la strada ad una nuova collaborazione con la CCIAA di Al. Il futuro è qui con la riorganizzazione dei territori che faranno capo ai quadranti: Torino –Città Metropolitana che raccoglie tutta la provincia, Cuneo –provincia granda, Asti e Alessandria a riformare il precedente assetto, e il quadrante del NordEst con Biella-Vercelli-Novara e VCO.

COMUNI

Molte amministrazioni comunali fanno capo alla nostra organizzazione per meglio capire le logiche e le normative riferite alle Pro loco, hanno chiesto e chiedono interventi specifici per dirimere a volte situazioni critiche. Gli staff dei comitati provinciali mantengono questi rapporti locali valutandone le logiche che animano molto spesso le nostre piccole realtà affermando sempre il principio della autonomia gestionale delle Pro loco rispetto alle amministrazioni ma mantenendo il rispetto e ricoprendo i giusti ruoli.

RAPPORTI CON LE PRO LOCO ASSOCIATE

Come anticipato la costante crescita delle nostre associate testimonia che malgrado le difficoltà i nostri dirigenti Unpli sono presenti sul territorio. Le varie riunioni periodiche di bacino che i comitati provinciali organizzano hanno consolidato e fidelizzato le Pro loco che vi partecipano. Ci ha portato a mantenere il primato di prima regione in Italia 1093 proloco su circa 6100 in tutta Italia. Le Pro Loco sono sempre di più chiamate a rispettare regole e leggi, procedure che se paiono semplici, ai neofiti invece possono essere ostiche. Al fine di essere più vicini, senza per questo snaturare il ruolo della Segreteria regionale sono stati attivati i Centri Servizi Unpli – sportelli informativi e di assistenza sul territorio: Saluzzo-AstiRivarolo Canavese-Biella-Vercelli-San Cristoforo ai quali le pro loco si possono rivolgere per tutte le pratiche istituzionali che sono rese gratuitamente dai nostri referenti. Accanto alla parte istituzionale i referenti fiscali di supporto ai Centri Servizi possono dare assistenza e consulenza, redigere i bilanci e dichiarativi fiscali a pagamento. 4 4 Questa sinergia tra Dirigenti Unpli e fiscalisti accreditati specializzati nelle pratiche del nostro settore particolare fa sì di promuovere l’applicazione su tutto il territorio leggi e prassi in modo univoco. Il rapporto tra i Comitati provinciali e le proloco associate sicuramente trae beneficio anche dagli eventi che gli stessi organizzano localmente aggregando più proloco: Torino-Paesi in città, Bra- Pro Loco in città, oltre ad Asti che con il Festival delle Sagre ha avviato circa 40 anni fa un percorso di eccellenza nel recupero di tradizioni e sapori grazie alla CCIAA di Asti e alla Fondazione CRAsti. Queste iniziative fanno sì che i fruitori delle città possano conoscere ed assaporare il fascino dei nostri paesi scandito da allegria e dalla voglia di stare insieme che ormai nei circuiti urbani delle grandi città si è dimenticata per via di quel fervore quotidiano che tutto travolge.

PROGETTI

SCN – Circa 40 pro loco del Piemonte che si erano accreditate alla Presidenza del consiglio sono state assegnatarie di giovani dai 18 ai 25anni sino al 2010, portando un valore aggiunto alle loro attività e al loro sviluppo. Purtroppo le precarie situazioni economiche della nostra Italia hanno fatto sì che gli stanziamenti divenissero sempre più esigui con conseguente riduzione delle assegnazioni dal 2011 al 2013. Nel 2014 e 2015 inversione di tendenza con aumento dei giovani assegnati che per un anno svolgono la loro attività nel contesto delle pro loco applicando il principio dell’imparare facendo. Il nuovo indirizzo di riforma del SCN pone le nostre pro loco in prima linea quali interlocutori con Ufficio Nazionale Governativo del SCN e per il 2016/2017 al prossimo avvio saranno assegnati 3 giovani per ogni sede. Sicuramente i giovani nelle nostre associazioni possono trovare stimoli e motivazioni per una cittadinanza attiva e per perseguire quella pace sociale che passa anche tramite le nostre associazioni.

INAIL – il TU 81/2008 paradossalmente dimenticandosi delle nostre associazioni che sono riconosciute dalla L.383/2000 come Associazioni di Promozione Sociale ha portato l’attenzione sulla nostra attività e sui nostri volontari e grazie alla valida collaborazione con Carlo Torretta, progettista, e al valido lavoro di coordinamento di Poggio Sergio, nel 2009 si sono allacciati rapporti con l’INAIL – del Piemonte che ha riconosciuto le nostre motivazioni al punto che ha approvato e finanziato un progetto per la stesura di un Vademecum di buone prassi da tenersi nello svolgimento delle nostre attività all’interno delle nostre associazioni. È stato finanziato un progetto, 5 5 unico in Italia, che ha valorizzato l’opera dei nostri volontari mettendone in evidenza rischi. Si sono così organizzati seminari informativi nelle 8 province con l’apporto di docenti SPRESAL, ASL e VVF. Un riconoscimento questo a livello nazionale e anche stavolta i primi in assoluto a portare attenzione alle nostre attività per la sicurezza di tutti noi che operiamo volontariamente e che in caso di incidente malauguratamente ci potremmo trovare nella stessa situazione della Pro loco di San Germano Vercellese che ha visto vittime sei dei suoi volontari. È stato sicuramente per il nostro Comitato il momento più triste di questi quattro anni, abbiamo vissuto in quei giorni l’atmosfera attonita e muta di un paese che tutto colpito si è stretto attorno a quelle bare.

MIBAC – Ministero dei Beni Artistici e Culturali stringe con l’Unpli un’alleanza, un patto per tutto il territorio piemontese, vede nelle nostre Pro loco le sentinelle che custodi locali possono fare la differenza nell’accoglienza dei turisti che vogliano conoscere le peculiarità di un territorio in quei circuiti lontani dalle grandi città e dai grandi musei, valorizzando quanto esiste in ogni più piccolo angolo di questo nostro Piemonte. Sono stati organizzati due corsi riservati a esponenti di Pro Loco per la valorizzazione dei beni architettonici presenti nei nostri piccoli centri.

150° ANNIVERSARIO UNITA’ D’ITALIA

Nel 2011 l’apoteosi dei festeggiamenti che hanno vivacizzato tutti i nostri paesi e città. Non abbiamo voluto anche noi UnpliPiemonte essere da meno e a Torino, città ideale e per eccellenza simbolo del 150°, per chi c’era e ha voluto esserci, le pro loco d’Italia si sono date appuntamento ai Giardini reali e in Piazza Castello. Il sostegno economico di vari enti, delle Pro loco stesse partecipanti, del Comitato regionale e dell’Unpli Nazionale ha fatto sì che si desse una variegata testimonianza di cosa siano le pro loco e cosa possono rappresentare. Importante la collaborazione stretta tra Comitato Regionale e Comitato Provinciale di Torino, che ha curato tutta la parte eno-gastronomica e l’accoglienza alle Pro Loco provenienti anche dal resto del Piemonte, e dei comitati provinciali piemontesi; un segnale tangibile di unità di intenti e della forza di coesione che si è sviluppata tra i vari organismi dell’UnpliPiemonte e i loro componenti, superando le barriere dei confini provinciali Un momento a Teatro Alfieri è stato dedicato al mondo del volontariato sociale a tutto tondo: SOMS, CONFRATERNITE E PRO LOCO a confronto, finalità differenti ma animate dalla stessa passione: il bene del nostro paese e del prossimo. 6 6 Non nascondo le preoccupazioni e i timori all’inizio del percorso che ci ha visti al lavoro per circa un anno, ma al termine abbiamo detto tutti insieme: Ne valeva la pena.

PRO LOCO DONNA

Iniziativa annuale itinerante nata un po’ in sordina nel 2006, partita da Alessandria si è conclusa nel 2013 nella provincia di Vercelli. I temi affrontati, a scelta della Commissione costituita dalle Donne Pro Loco dentro e fuori l’UnpliPiemonte, hanno dato ampio risalto alle peculiarità femminili e al loro ruolo non solo all’interno delle attività delle Pro Loco, ma nella storia (anno 2011 a Torino – tema delle Donne del Risorgimento) , nel lavoro manuale (anno 2009 a Savigliano), nell’espressione delle loro emozioni (anno 2010 a Arona – Emozioni di donna) , nella capacità di rivisitare il passato per trovare nuovi spunti per attività artigianali della tradizione (anno 2012 a Bognanco – la sartoria e la pietra) e arte e cultura nel 2013 a Varallo Sesia.

UNPLI

I nostri consiglieri nazionali hanno sempre partecipato alle iniziative proposte e alle varie assemblee indette nel corso degli anni con una folta rappresentanza; ricordiamo nel 2008 Roma e Montesilvano assemblea elettiva che ha visto inseriti Verri-Braghero-Pocchiola-Bossone e la nomina di Mario Barone a VicePresidente Nazionale nonché membro di giunta nazionale a conferma della tradizione che il Piemonte abbia, in quanto Comitato di maggiore valenza in termini di qualità e numeri, titolo a ricoprire tale carica. Ringraziamo Mario Barone per il lavoro svolto in tutti gli anni di militanza nelle file dell’Unpli e ancor oggi con Mauro Giannarelli a tiare le fila del Dipartimento SIAE. Si ringrazia Rivalta Egidio che ha ricoperto nel quadriennio 2008/2012 la carica di VicePresidente Vicario e che per ben 27 anni, cioè sin dall’inizio della storia dell’Unpli accanto a Nanni ha posto le basi della nostra organizzazione. Non dimentico poi Imazio Alfredo che per raggiunti limiti di età, dice lui, ha preferito lasciare il posto nel 2012 a nuove forze. Dal 2012 – Verri-Braghero-Pocchiola-Bossone al Consiglio Nazionale, Lanza Revisore dei Conti e Ricciardi Probiviri. Ci hanno lasciato in questi anni molte persone che hanno contribuito fortemente allo sviluppo del nostro Comitato: Diego Cancian, Claudio Ramello, Franco Fonsato, 7 7 Giorgio Panighini, Di Titta Gabriella e Sergi; ed infine colui che ci lasciato per primo Nanni Vignolo, indimenticabile Presidente.

SEGRETERIA REGIONALE

Il cuore pulsante del nostro Comitato è la Segreteria regionale di Cavour, sede storica del nostro Comitato, qui Chiara Vignolo e Ivan Albano sono il primo contatto con le nostre Pro Loco, sopperiscono alla lontananza da ognuno di noi e la gestione on line ormai è diventata realtà quotidiana. Marco Vignolo, ormai a capo dell’attività di famiglia Vignolo, continua la sua opera e respira ancora aria Unpli fra le fila del Comitato provinciale di Torino. Nel percorso di crescita e, in base alla programmazione impostata per il futuro, il Consiglio Regionale uscente ha preso una fondamentale e importante decisione: il trasferimento della sede a Torino per una centralità di collegamento e di vicinanza alle istituzioni regionali. L’era dei contributi a pioggia è ormai finita, lo stesso contributo previsto dalla L.R.36/2000 a favore dell’UnpliPiemonte e delle Pro Loco è in fase di rivisitazione per una erogazione su base progettuale, quindi il finanziamento delle attività del nostro Comitato deve trovare nuove strade e nuovi filoni, e stessa cosa a poco a poco sarà per le nostre Pro loco.

EDITORIA

Siamo editori di PaeseMio, il giornale che le nostre Pro Loco, Poste a volte permettendo, ricevono trimestralmente. Bartolomeo Falco ne è stato il Direttore per 31 anni passando il testimone dal 1° gennaio a Milan Riccardo. Faticoso il recupero delle notizie in anteprima e nei tempi di “marketing” per poterne dare il giusto risalto e veicolarle ad un pubblico più vasto oltre i confini territoriali; noi sappiamo cosa facciamo, ma gli altri…?

UNPLICARD –TESSERA SOCIO PRO LOCO

L’evoluzione: ieri Unplicard oggi Tessera Socio Pro Loco, mezzo identificativo di ogni socio pro loco che dovrebbe divenire nel tempo l’unica tessera per le Pro Loco al pari dei più importanti organismi nazionali: Touring Club, ACLI ecc. Il poter mostrare una tessera unica su tutto il territorio italiano darebbe maggiore forza al nostro mondo. 8 8 Per molte realtà la sottoscrizione delle Tessere ha portato importanti vantaggi economici, molte pro loco hanno sottoscritto convenzioni con le realtà produttive, operando così una fidelizzazione dei propri soci alle attività economiche locali, quindi incarnando a pieno titolo PRO LOCO.

RAPPORTI CON ALTRE REGIONI

Il nostro Comitato ha mantenuto con tutte le regioni italiane uno stretto rapporto di collaborazione, solidarietà e sinergia partecipando, in modo più o meno massivo, a tutti gli eventi proposti a livello nazionale:

  • Nel 2009 e nel 2011 a Teano per il ricordo dell’incontro di Teano e deposito della Terra di Piemonte
  • Nel 2011 a Pieve Tesino in occasione del 130° anniversario della costituzione della 1° proloco di Italia

Con UNPLICAMPANIA rapporti di collaborazione nella progettazione del SCN

Con UNPLIPUGLIA la stipula della convenzione per il sostegno e lo sviluppo della promozione turistica dei nostri paesi tramite Viaggiando con le Pro Loco, noi primo Comitato a livello nazionale a credere in questa iniziativa e al Centro di progettazione Europeo di Lecce; sono stati attivati alcuni piccoli progetti delle Politiche giovanili europee: Green Touch e il recupero dell’attività artigianale dei cestai, entrambe in provincia di Alessandria dove due pro loco hanno fatto da cavia; un ulteriore progetto di promozione territoriale fuori confini italiani con Sicilia, Puglia e Piemonte ha portato le tipicità piemontesi alla CCIAA di Lione nel 2011. Con UNPLITRENTINO la loro partecipazione al Convegno di Torino per la presentazione della loro ricerca sulla “Nascita delle Associazioni di Abbellimento” all’origine dello sviluppo del turismo moderno 1870-1914.

30le UNPLIPIEMONTE

Il 2015 ci ha visti impegnati in iniziative provinciali di celebrazione del 30le UnpliPiemonte, momenti di coinvolgimento delle realtà locali e convegni in cui la presenza delle istituzioni ha evidenziato l’attenzione che il mondo intorno ci riserva. Mergozzo – VCO, Borgomanero-NO, Basaluzzo-Alessandria, Cuneo, Rivarolo C.se –Torino. Ringrazio tutta la squadra UnpliPiemonte di questi undici anni. Un ringraziamento a tutte le istituzioni che in questi anni hanno creduto in noi e vorranno ancora sostenerci in futuro nell’ottica sempre della piena collaborazione, 9 9 con attenzione a quelle che sono le situazioni che via via si presentano nel nostro paese. Lascio la Presidenza ma rimanendo nelle file Unpli nell’ottica di sostegno e collaborazione che ha contraddistinto, come ho già premesso, i due mandati della mia Presidenza. Un passaggio a chi viene dopo di me nel segno della continuità e al contempo del rinnovamento, un passaggio condiviso da tutti i Comitati provinciali del Piemonte in piena coesione ed unità, siamo Unione e dobbiamo dimostrarla non solo in parole ma anche nei fatti. Auguro a tutti noi che la situazione italiana possa trovare la soluzione affinché i giovani possano, tramite il lavoro, divenire il lievito vivo della rinascita e se noi, piccoli in queste nostre piccole pro loco, continueremo a dare il nostro aiuto e il nostro apporto mantenendo questo ruolo di sentinelle del territorio, potremo un giorno dire che la rinascita italiana è partita dalla base della società, dagli uomini e dalle donne di buona volontà che operano volontariamente nelle Pro Loco. Persone che hanno sempre scritto la mini storia che non troviamo sui libri ma che è scritta dentro ad ognuno di noi e che solo noi possiamo tramandare.

Viva le Pro Loco!

Bruno Verri

Le Pro Loco sostengono il BIL

Il moltiplicarsi dei sistemi di comunicazione di massa ci ha inevitabilmente sottoposto ad una serie impressionante ed inflazionante di notizie. Siamo sommersi da migliaia di proposte, che creano in definitiva soltanto confusione e stress, ma che sono ormai diventate un modo di comunicare diffuso, il cui unico obiettivo è quello di incrementare i profitti. In questo oceano di informazioni rischiano di perdersi le notizie importanti, la cui ricerca dipende ormai solo dalla volontà del singolo individuo.

Di fronte alla più grande crisi dell’era moderna, l’unica strategia escogitata sembra essere quella di sommergerci di dati sul PIL (il famigerato Prodotto Interno Lordo). In una società in cui la regola è che “più uno ha, più uno è”, i dati negativi del PIL degli ultimi anni hanno causato sconforto e depressione, sommando problemi a problemi nei singoli individui. Invece di trovare le vere soluzioni, analizzando nel concreto le pecche di un sistema obsoleto che per cambiare richiederebbe il sacrificio di tutti e non solo di qualcuno, l’economia globale continua ad essere “aggrappata” ai dati, peraltro scorretti, del PIL.

Basta infatti pensare che, a livello di statistica (che va poi a determinare i dati economici), una persona che riceva un voucher di 10 euro in una settimana è considerato “occupato”, per poter tranquillamente sostenere che l’economia reale è molto diversa da quella virtuale, ma è su quest’ultima che si basano tutte le strategie a livello mondiale. Ritengo che finché si continuerà a credere che solo attraverso l’aggregazione di semplici dati, o numeri, o indicatori si possano risolvere i problemi veri degli esseri umani, questa società continuerà a scivolare indietro, diventando sempre più crepuscolare e nichilista.

Sappiamo tutti che la crescita ed il superamento dei problemi esistenziali non passa attraverso il PIL ma attraverso la creazione di processi interiori, condivisi con il prossimo, che possano stimolare l’uomo a superare i problemi dell’oggi, accettandone i limiti, per costruire un futuro migliore in cui si trovino anche equilibri diversi. Pensare che la nostra società possa migliorare anche se avrà di meno è solo un’utopia? Pensare che sia più importante un Benessere Interno Lordo rispetto al Prodotto Interno Lordo è solamente un sogno per idealisti?

Il governo con lungimiranza ha approvato una legge di riforma del Terzo Settore, di cui fanno parte anche le Pro Loco che con onore rappresento in Piemonte, questa volontà politica potrebbe realmente “aprire le porte” ad un mondo in cui il PROFITTO non sia l’unico elemento di valutazione anzi non lo sia affatto.

Il ruolo delle istituzioni pubbliche, purtroppo e sottolineo purtroppo, si è anch’esso piegato alla mastodontica piovra del profitto. Le Associazioni, il Volontariato, che già oggigiorno danno un importantissimo contributo alla nostra società, attraverso il principio di sussidiarietà, potranno in futuro creare le vere occasioni affinché il singolo, solo e in difficoltà, possa di nuovo confrontarsi con il prossimo per migliorare la propria condizione, ma soprattutto creare nuovi equilibri in cui il profitto abbia un ruolo giusto e importante ma non sia l’unico punto di riferimento.

Vivere in un’associazione NON PROFIT potrebbe significare accettare un nuovo stile di vita in cui meno si ha ma più si è… e meglio si sta, con il prossimo e la natura nella sua complessità, potrebbe voler dire che stare con gli altri non significhi necessariamente competere, che confronto non ha lo stesso significato di scontro. Tutti noi volontari nell’ambito delle nostre associazioni abbiamo un grande compito, ed io mi auguro che, con pazienza e lungimiranza, riusciremo a realizzare.

Giuliano Degiovanni
Presidente Pro Loco del Piemonte