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A Cameri i giornali delle Pro Loco si sono confrontati sul futuro dell’informazione

Come può l’intelligenza artificiale aiutare a raccontare i territori? Quali opportunità offre alle piccole redazioni e quali responsabilità richiede a chi la utilizza? Queste domande hanno accompagnato il tredicesimo convegno nazionale dei giornali editi dalle Pro Loco d’Italia, riuniti nella rete Gepli, che si è svolto a Cameri il 3 e 4 ottobre 2026.

Il tema, “Intelligenza artificiale e valorizzazione del territorio: uno strumento per l’informazione di domani?”, ha riunito direttori, redattori e collaboratori delle testate delle Pro Loco per condividere esperienze e interrogarsi sui cambiamenti del lavoro editoriale. Ad accogliere l’incontro sono stati la Pro Loco di Cameri e il suo periodico «La nuova rusgia».

La giornata di sabato è cominciata alla Latteria Sociale di Cameri, una realtà imprenditoriale che custodisce un patrimonio prezioso di competenze e cultura casearia. Alla visita è seguito un pranzo dedicato ai suoi prodotti: dal Gorgonzola nelle diverse versioni, dolce, piccante e al cucchiaio, alla toma, al Taleggio e all’erborinato di capra. Un primo incontro con il territorio attraverso la storia sociale, il lavoro e i sapori che lo caratterizzano.

Nel pomeriggio i partecipanti si sono trasferiti al convento della Madonna di San Cassiano, luogo di raccoglimento e ospitalità mantenuto vivo dall’impegno dei volontari, che lo aprono a iniziative religiose, culturali e di incontro.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Cameri Giuliano Pacileo, dell’assessore Simone Gambaro e della presidente della Pro Loco di Cameri Clara Paggi. Hanno portato il saluto delle rispettive organizzazioni anche Riccardo Milan, per conto di Unpli Piemonte, e Piero Rossi, per conto di Unpli Novara.

La prima parte del convegno, moderata da Battistino Paggi, direttore de «La nuova rusgia», ha proposto tre interventi complementari.

Andrea Cascio, hacker etico ed esperto di cybersicurezza, ha spiegato come l’intelligenza artificiale sia già presente in molte attività quotidiane, spesso senza che ce ne accorgiamo. Attraverso esempi accessibili ha illustrato il funzionamento e l’evoluzione di questi strumenti, soffermandosi anche sui rischi di un’eccessiva fiducia nelle risposte e della rinuncia a esercitare il proprio giudizio. Un invito a conoscerli e impiegarli mantenendo sempre attivo il pensiero critico.

Riccardo Milan, dell’ufficio stampa Unpli Piemonte, con l’intervento “Fare attività editoriale oggi guardando al domani”, ha portato l’esperienza concreta di chi utilizza l’IA nella scrittura, nella trascrizione delle interviste e nell’organizzazione dei materiali. Strumenti capaci di alleggerire molto il lavoro, a condizione che chi li adopera conosca l’argomento, verifichi le fonti e controlli il risultato. Ha inoltre affrontato il rapporto fra comunicazione digitale e pubblicazioni cartacee, richiamando il valore dei giornali delle Pro Loco come testimonianza e memoria delle comunità e la necessità di investire nella formazione di chi comunica.

Luca Alberigo, Chief Digital Officer e collaboratore di «Cose Nostre», il giornale della Pro Loco di Caselle Torinese, ha affrontato il tema “L’IA e la fine del web come lo conoscevamo: l’impatto sui nostri giornali”. Al centro della sua riflessione, il cambiamento delle abitudini dei lettori: dalle ricerche sui siti alle risposte già sintetizzate dai sistemi di intelligenza artificiale. Un passaggio che pone nuove difficoltà alle testate e rende ancora più importante la riconoscibilità delle fonti, in un ambiente dove testi e immagini falsi possono apparire sempre più convincenti.

Il confronto è proseguito con gli interventi dei delegati, moderati da Paolo Ribaldone e Riccardo Milan. I rappresentanti dei giornali hanno raccontato le proprie esperienze, le difficoltà e le prospettive delle redazioni: un’occasione per riconoscersi in problemi comuni e condividere modi diversi di dare voce alle comunità.

La giornata ha lasciato spazio anche alla scoperta di Cameri, con una visita guidata da Vittorio Nuvoloni, che ha accompagnato gli ospiti in alcuni luoghi del paese, fra cui l’Oratorio di San Rocco.

La cena nel convento, preparata dalla Pro Loco di Cameri insieme ai volontari della struttura, ha prolungato il dialogo intorno alla tavola. Salumi cotti, riso, carne e formaggi hanno raccontato la tradizione gastronomica locale, accompagnati da una selezione di vini dell’azienda agricola Francesca Castaldi.

Domenica 4 ottobre, per chi si è fermato, il programma è proseguito a Novara, con la visita alla basilica di San Gaudenzio e la salita alla cupola, quindi al Broletto, al Duomo e al Castello Visconteo. Un ultimo aperitivo ha preceduto i saluti e l’arrivederci al prossimo anno, in Garfagnana.

Due giornate di confronto, conoscenza e convivialità, rese possibili dall’accoglienza dei volontari. Al centro, una responsabilità condivisa: continuare a raccontare i paesi e le persone, imparando a usare strumenti nuovi con competenza, curiosità e attenzione alla verità delle informazioni.