Scuole, Pro Loco, amministrazioni e associazioni hanno collaborato a un progetto dedicato alla sostenibilità, allo sport e all’inclusione nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola.
Villadossola, 14 ottobre 2026 – Dalla conoscenza delle produzioni agricole e alimentari alla cura degli spazi pubblici, dalle esperienze sportive alle escursioni alla scoperta del patrimonio naturale e storico: il progetto P.A.S.S.I. – Percorsi Attivi di Sostenibilità, Sport e Inclusione ha messo in relazione giovani, scuole e comunità locali del Novarese e del Verbano-Cusio-Ossola. Il percorso ha trovato il suo momento conclusivo il 14 ottobre al Centro culturale La Fabbrica di Villadossola, con il convegno dedicato alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei giovani negli interventi a difesa dell’ambiente naturale.

Rivolto alla fascia di età tra i 15 e i 34 anni, P.A.S.S.I. è nato da un’analisi dei bisogni giovanili del territorio, dalla quale sono emerse in particolare le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto ha offerto occasioni di formazione, partecipazione e orientamento, aiutando i ragazzi a riconoscere nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola opportunità di crescita personale e professionale e luoghi in cui investire le proprie energie e costruire il proprio futuro. Stefano Raso, Vicepresidente di UNPLI Piemonte, ha sottolineato la resilienza del progetto nonostante le difficoltà climatiche e le calamità stagionali: «Quanto seminato con i giovani lo stiamo raccogliendo. I segnali di impatto positivo sui territori, richiesti dalla Regione, sono evidenti e confermano la forza della nostra rete». «Un grazie va alle Pro Loco che hanno collaborato all’iniziativa – sottolinea Francesco Romeo, Presidente provinciale UNPLI VCO – come comitato provinciale abbiamo fornito ampio sostegno. Un grande contributo è stato dato dai volontari, mi rivolgo proprio agli studenti e li invito ad avvicinarsi a questo mondo in qualsiasi ambito. È un valore aggiunto non solo per la società, ma anche per la loro crescita professionale».
Il Comune di Castelletto sopra Ticino ha assunto il ruolo di capofila, con il coinvolgimento di Unpli Piemonte e di una rete di circa trenta soggetti tra amministrazioni comunali, scuole, enti di formazione, Pro Loco e

associazioni. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione Piemonte e del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, attraverso il Fondo per le Politiche giovanili «I ragazzi hanno dimostrato un profondo impegno, agendo come veri tutori del territorio – ha commentato Massimo Stilo sindaco di Castelletto Sopra Ticino e vice presidente di Anci Piemonte – Questa conclusione non è un punto di arrivo, ma la solida partenza per il futuro del progetto PASSI, che conferma l’importanza di investire sul mondo della scuola e sulle nuove generazioni». Presentato il 21 febbraio proprio nel suo Comune, il percorso ha affiancato alla formazione teorica online laboratori, visite studio e attività sul territorio. Sostenibilità ambientale, sport inclusivo, cittadinanza attiva e orientamento lavorativo sono stati i temi che hanno collegato le diverse iniziative. Lo scambio fra scuole ha rappresentato uno degli elementi centrali del progetto. Il 20 aprile l’Istituto Erminio Maggia di Stresa ha accolto gli studenti del Fobelli di Crodo e del Cavallini di Lesa per una giornata dedicata al rapporto fra produzione agricola, qualità degli alimenti e ristorazione. All’accoglienza hanno collaborato anche gli studenti del Maggia, coinvolti direttamente nell’organizzazione dell’esperienza.

Il 29 aprile il confronto è proseguito al Cavallini di Lesa, sede dell’Istituto Bonfantini, con la partecipazione di studenti del Maggia, del Fobelli e del Formont di Villadossola. Le dimostrazioni di tecniche agronomiche e le visite alla serra idroponica, all’uliveto e al parco hanno offerto esempi concreti del rapporto fra innovazione agricola e tutela dell’ambiente. Il 18 maggio, a La Fabbrica di Villadossola, il Formont ha organizzato una giornata dedicata al latte, ai formaggi e alla filiera lattiero-casearia. L’approfondimento condotto dall’agronomo Gian Mauro Mottini ha collegato gli aspetti produttivi, nutrizionali e culturali delle produzioni locali alla formazione professionale dei partecipanti.
Accanto alle attività scolastiche, P.A.S.S.I. ha dato spazio alla conoscenza dell’ambiente e alla responsabilità verso i beni comuni. A Baceno è stata inaugurata un’aiuola didattica presso il campo sportivo, realizzata con il coinvolgimento di scuole, amministratori e associazioni e con le essenze fornite dal vivaio regionale di Albano Vercellese. La seconda aiuola realizzata nell’ambito del progetto ha trasformato i temi della biodiversità e della tutela del suolo in un’esperienza concreta di collaborazione, lasciando alla comunità uno spazio da curare nel tempo.
Il programma ha inoltre incluso proposte di escursione in Valle Cannobina e agli Orridi di Uriezzo, pensate per avvicinare i giovani al patrimonio paesaggistico e al ruolo delle aree protette. Il 18 settembre due classi delle scuole superiori hanno partecipato a un’uscita lungo la Linea Cadorna, accompagnate anche dalla guida Alberto Zorloni: un’esperienza che ha unito la lettura dell’ambiente alla conoscenza della storia locale.

Il convegno finale di Villadossola, alla presenza del sindaco Bruno Toscani che ha seguito i lavori del progetto, ha segnato la conclusione di questo percorso, costruito attorno all’incontro fra competenze ed esperienze diverse. Le visite fra istituti, i laboratori e le attività all’aperto hanno offerto ai giovani occasioni per conoscere più da vicino i luoghi in cui vivono e sperimentare forme di partecipazione alla vita delle comunità. «I giovani sono una priorità per il presente – ha commentato Roberto Colombero Presidente di Uncem Piemonte presente all’atto conclusivo – mi complimento per come è stato realizzato il progetto e il lavoro di rete tra amministratori ed enti locali sui temi chiave di acqua, clima e sostenibilità». L’evento, introdotto dal saluto istituzionale di Davide Gilardino presidente Anci Piemonte, ha visto inoltre i contributi specialistici del docente Marco Subrero (Istituto Cavallini), che ha stimolato una riflessione sull’intelligenza vegetale e la sostenibilità tecnologica, e della biologa nutrizionista Roberta Mandrini, che ha approfondito il legame virtuoso tra scelte alimentari consapevoli, salute e tutela dell’ambiente. «Il progetto ha coperto l’intera filiera agricola: dalla produzione alla trasformazione dei prodotti agricoli, fino alla presentazione degli alimenti nel settore della ristorazione e del turismo – ha sottolineato Stefano Costa docente dell’Istituto Agrario Fobelli di Crodo – per gli studenti è stata un’esperienza di confronto fondamentale che ha permesso di vedere come operano le altre scuole e come il lavoro si integra con gli enti locali, le associazioni e tutti coloro che vivono e promuovono quotidianamente il territorio». «Occasioni come queste – ha commentato invece l’assessore regionale alle Politiche Giovanili Marina Chiarelli intervenuta all’evento – sono da sfruttare. Le istituzioni hanno le porte aperte per i giovani. Io li invito a rivolgersi alle istituzioni per proporre, conoscere e farsi conoscere, per fare in modo che le nuove idee possano emergere».
Per Unpli Piemonte e per la rete dei soggetti coinvolti, P.A.S.S.I. ha rappresentato un’esperienza di collaborazione fra scuola, associazionismo e istituzioni, nella quale la valorizzazione del territorio si è intrecciata con la formazione e con il coinvolgimento delle nuove generazioni.
