Partecipazione, qualità delle manifestazioni e nuove generazioni al centro dell’assemblea regionale di Unpli Piemonte, che sabato 19 settembre 2026 ha riunito a Cortazzone, nell’Astigiano, rappresentanti e volontari delle Pro Loco piemontesi. Ospitata nel salone della Pro Loco, la giornata ha affiancato agli adempimenti associativi un confronto sulle esperienze dei territori e sulle prospettive di un Comitato in crescita.
A fare gli onori di casa il sindaco Federico Tolio, il presidente della Pro Loco di Cortazzone, Teresio Dezzani, e la presidente di Unpli Asti, Luisella Braghero, insieme al presidente regionale Fabrizio Ricciardi e al vicepresidente Stefano Raso. Tra le autorità presenti, l’assessore regionale Marco Gabusi, il consigliere segretario del Consiglio regionale Fabio Carosso, la consigliera regionale Debora Biglia, il presidente della Provincia di Asti, Simone Nosenzo, e Giovanna Quaglia, presidente dell’ente gestore del sito Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. A concludere gli interventi delle autorità, l’onorevole Andrea Giaccone. Nel corso dei saluti sono stati portati anche quelli del presidente della Regione Alberto Cirio e del presidente del Consiglio regionale Davide Nicco.
Gli interventi di apertura hanno sottolineato il ruolo delle Pro Loco nella vita dei paesi: un impegno che accompagna l’intero anno, crea occasioni di incontro e sostiene la promozione turistica attraverso la collaborazione con i Comuni e le altre realtà locali. È stato ricordato anche il percorso di ripresa dopo le difficoltà della pandemia, affrontato con perseveranza e con la volontà di ricostruire momenti di socialità. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani e alla loro disponibilità a collaborare, anche fra associazioni di paesi diversi.
Luisella Braghero ha rivolto il proprio benvenuto alle Pro Loco piemontesi, ringraziando quanti hanno contribuito all’accoglienza e all’organizzazione di una giornata dedicata al confronto e alla partecipazione.
Nei ringraziamenti alle istituzioni e agli organizzatori, Fabrizio Ricciardi ha rimarcato il valore della vicinanza al mondo delle Pro Loco. Un riconoscimento particolare è andato alla Pro Loco di Cortazzone, al suo presidente Teresio Dezzani e ai volontari per il grande lavoro di supporto, e al Comitato Unpli Asti, guidato da Luisella Braghero, per il contributo alla riuscita dell’incontro. Un grazie speciale al sindaco Federico Tolio, presente per tutta la giornata e attento anche alle necessità pratiche dell’organizzazione, dalla disponibilità degli spazi alla cura del salone.
Tra i passaggi istituzionali dell’assemblea, la votazione dei delegati piemontesi all’Assemblea nazionale UNPLI, in programma a Roma, all’Ergife Palace Hotel, il 21 e 22 novembre 2026. Un momento di partecipazione democratica attraverso il quale portare al confronto nazionale le esigenze, le esperienze e le proposte delle associazioni piemontesi. La delegazione piemontese sarà composta da oltre 40 delegati.
La relazione del vicepresidente Stefano Raso, accompagnata dalla proiezione di slide, ha evidenziato la crescita delle affiliazioni, arrivate a 999 Pro Loco. Un risultato commentato positivamente anche dal presidente Fabrizio Ricciardi: Unpli riunisce ormai la quasi totalità delle Pro Loco piemontesi, confermando il peso del Piemonte nel movimento nazionale. Segnali incoraggianti sono arrivati anche dal tesseramento dei soci e dalla vendita delle tessere del socio Unpli, espressione di una partecipazione in crescita e di una rinnovata fiducia delle Pro Loco nei confronti di Unpli.
Spazio anche al Terzo Settore, con l’intervento di Luca Manuelli, dedicato al proseguimento del lavoro in questo ambito e all’importanza di accompagnare le associazioni nel percorso, rafforzando il supporto alle Pro Loco nella gestione degli adempimenti.
Ampio spazio è stato dedicato poi ai marchi Sagra di Qualità ed Evento di Qualità, attraverso le testimonianze delle Pro Loco e dei rappresentanti dei comitati provinciali. Dai racconti è emerso un messaggio condiviso: il riconoscimento rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità e, insieme, uno stimolo a migliorare l’organizzazione, l’accoglienza e la valorizzazione delle tradizioni.
Il confronto con gli ispettori è stato descritto come un’occasione per osservare con maggiore attenzione il proprio lavoro, curare i dettagli e rendere più consapevoli i volontari del valore di ciò che realizzano. Anche la partecipazione alle cerimonie nazionali a Roma è stata ricordata come un’esperienza di incontro e condivisione tra associazioni provenienti da territori diversi.
Numerosi gli esempi richiamati durante gli interventi: dalla festa di Pentecoste di Refrancore agli agnolotti d’asino di Calliano, dalla festa del pane di Montemagno alla trippa di Moncalieri e all’asparago di Santena. Accanto alle esperienze già maturate, sono state raccontate nuove candidature, come quella di Cantarana, con l’invito ad ampliare la partecipazione delle Pro Loco ai percorsi di riconoscimento.
Le testimonianze hanno evidenziato quanto una manifestazione possa raccontare di un territorio: ricette tramandate, produzioni artigianali, memoria del lavoro e legami fra generazioni. Un patrimonio che comprende anche usi, costumi e lingue locali, richiamati nel corso dell’assemblea attraverso il tema del censimento del patrimonio culturale immateriale e il progetto “Salva la tua lingua locale”.
Dagli interventi dei comitati provinciali è emersa inoltre l’importanza dell’accompagnamento alle associazioni, sia negli aspetti organizzativi sia negli adempimenti burocratici e amministrativi. Alla passione dei volontari si affianca la necessità di competenze e attenzione alla sicurezza, a tutela di chi lavora e di chi partecipa agli eventi.
Un momento dell’incontro è stato dedicato al Premio LocoMotiva Nanni Vignolo, coordinato da Filomena Bertone, ripercorrendone le edizioni e le storie di volontariato valorizzate negli anni. È stato sottolineato il grande lavoro del gruppo Unpli dedicato al Premio, con un particolare riconoscimento all’impegno della sua coordinatrice. Il ricordo dei premiati ha restituito il senso di un volontariato fatto di tempo, capacità e disponibilità personale, spesso sostenuto anche dalle famiglie: un contributo quotidiano che merita di essere conosciuto e riconosciuto.
Lo sguardo al futuro ha trovato spazio nel tema del Servizio Civile, illustrato da Marina Vittone, di Unpli Torino, responsabile regionale per il Servizio Civile. Un’opportunità per avvicinare i giovani alle Pro Loco attraverso un’esperienza di formazione, partecipazione e conoscenza del territorio, che permette di acquisire competenze e contribuire alla vita delle comunità, affiancando i volontari nelle attività di promozione del patrimonio culturale e sociale. A tal proposito è da ricordare che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 18 Settembre 2026 ha dato il via libera ai giovani del Servizio Civile Universale per il contingente 2026-2027.
L’assemblea di Cortazzone ha restituito l’immagine di un movimento radicato nelle comunità e impegnato a rinnovarsi. Dalle manifestazioni alla tutela delle tradizioni, dall’accoglienza alla formazione dei giovani, le Pro Loco continuano a costruire occasioni concrete per vivere i territori e prendersene cura.
Al termine dei lavori, i delegati hanno potuto apprezzare anche l’accoglienza a tavola della Pro Loco di Cortazzone, con le specialità del territorio: salumi e affettati nostrani, carne cruda e vitello tonnato della tradizione, bonet e, soprattutto, le celebri tagliatelle al tartufo, vera carta d’identità gastronomica del paese. Un momento conviviale che ha tradotto in sapori e ospitalità i valori raccontati nel corso dell’assemblea.







