I contributi alle Pro Loco sono un investimento!

Il mondo Pro Loco ha esultato alla notizia che il Consiglio Regionale ha aumentato di 600.000 euro la dotazione dei contributi per le attività delle singole associazioni.

Una buona notizia che conferma le promesse fatte dal Governatore Cirio durante la campagna elettorale.

Premesso che la dotazione precedente era di soli 350.000 euro per l’attività di più di 1000 Pro loco in Piemonte, sono sicuro che questo aumento può aver destato perplessità e critiche, soprattutto da parte di coloro che probabilmente non conoscono appieno il vero lavoro che le Pro Loco fanno sul e per il territorio.

Non è mia intenzione sostenere in questa sede che il ruolo delle Pro Loco sia più importante di quello svolto da altre migliaia di associazioni, in Piemonte e in Italia, ma quello che voglio fornire è uno spunto di riflessione su come questi soldi vengano utilizzati dalle singole Pro Loco.

In questi anni di carenza di contributi pubblici (per tutti ovviamente) le Pro Loco hanno continuato a proporre eventi e manifestazioni, che sono stati sicuramente un importantissimo “antidoto” alla più grande crisi economico/sociale del dopoguerra.

Nei piccoli Comuni e nei borghi le attività delle Pro Loco sono gli unici veri momenti di coesione sociale ma anche di promozione turistica con evidenti conseguenze economiche. Perché è indubbio che le sagre creino economia, soprattutto per quelle piccole o piccolissime aziende agricole, commerciali o artigianali marginalizzate dalla competizione della globalizzazione.

I contributi sono quindi un volano, un concreto investimento che la Regione fa sul territorio, che produce inevitabilmente un valore aggiunto molto più grande.

Inoltre, un sostegno economico importante come quello della Regione Piemonte garantisce alla Pro Loco la copertura di una buona parte di quelle spese organizzative, burocratiche ed amministrative che sono diventate obbligatorie per gestire un evento.

Di questo investimento ne hanno bisogno soprattutto le piccole o minuscole Pro Loco, quelle che operano in quei centri dove, sostiene lo stesso Governatore Cirio, se morisse la Pro Loco morirebbe anche il Comune.

Per questo è importante, anche se può sembrare anacronistico, un contributo che arrivi a tutte le Pro Loco che ne facciano richiesta.

Forse è difficile comprenderlo, riconoscerlo, accettarlo e certamente sostenerlo, ma questo mondo continua ad avere un ruolo estremamente importante nella società attuale, e a mio avviso lo avrà ancora di più in futuro. Ecco perché credo che questa realtà vada difesa, soprattutto per quei volontari che gratuitamente prestano la loro opera a sostegno di Pro Loco ed attività, tutti quelli il cui nome non passerà mai sui giornali, tutti quelli che con il loro contributo credono ancora in questo magnifico Paese che è l’Italia.

Giuliano Degiovanni
Presidente Pro Loco Piemonte  

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