Con una risposta pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate del 11 gennaio 2019 si è chiarito che anche le Pro Loco, in regime fiscale 398/91, che abbiano conseguito nel periodo d’imposta precedente ricavi di natura commerciale inferiori a 65.000 Euro non sono obbligati al ciclo sia attivo (emissione fattura) sia passivo (ricezione fatture) della fatturazione elettronica.

Tale interpretazione è stata anche ribadita nel corso di Telefisco 2019.

Analizziamo nei dettagli tale novità:

  • le fatture emesse potranno quindi continuare ad essere emesse in formato cartaceo, consegnate ai clienti e dovranno essere conservate come prescritto dalla legge 398/91;
  • resta l’obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni
  • non vi è alcun obbligo di dotarsi di programmi o software per la gestione della fatturazione attiva (diventa quindi un’opzione libera della pro loco);
  • le Pro Loco potranno continuare a ricevere le fatture passive (emesse dai fornitori) in formato cartaceo;
  • è tuttavia prevista la possibilità di ricevere le fatture passive tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (completamente gratuito), in questo caso (consigliato da Unpli Piemonte) la Pro loco dovrà dotarsi di una PEC accedere al proprio cassetto fiscale (consultate i vostri consulenti) e indicare nelle modalità di ricezione delle fatture elettroniche il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, conseguentemente dovrà poi consultare periodicamente la propria PEC per scaricare le fatture passive. Questo processo però obbliga la pro loco alla conservazione digitale obbligatoria delle fatture, per la conservazione pertanto si dovrà optare alla conservazione, completamente gratuita, sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso provider appositamente abilitati.
  • Per la consultazione delle fatture elettroniche Assosoftware ha messo a disposizione AssoInvoice (http://www.assosoftware.it/assoinvoice) che è “il tool gratuito, ideato e prodotto per la visualizzazione delle Fatture Elettroniche XML inviate alla Pubblica Amministrazione e alle Aziende private”

È stato predisposto un fac-simile di dichiarazione da consegnare firmata ai vostri fornitori per richiedere che non sia emessa la fattura elettronica (fac-simile 1).

Nel caso in cui si voglia invece ricevere le fatture sulla PEC è necessario compilare il fac-simile 2

Si raccomanda di utilizzare la P.IVA esclusivamente per gli acquisti di natura commerciale negli altri casi (acquisti per attività istituzionale) si dovrà utilizzare il codice fiscale e pertanto si sarà equiparati ai soggetti privati (fac-simile 3).

Occorre quindi fare un’analisi preventiva dell’evento/manifestazione se gli acquisti rientrano nell’attività istituzionale o nella attività commerciale e comunicarlo al fornitore. 

Glossario

SID =Sistema Interscambio flussi Dati
PEC = Posta Elettronica Certificata
FTP = Canale di trasmissione
Accredito al SID = attivazione del canale trasmissivo (PEC o FTP)
Nodo di interscambio = canale trasmissivo
Gestore = aziende che offrono a terzi la possibilità di transito dati tramite il loro nodo di interscambio preventivamente accreditato
Ciclo Attivo = fatture emesse
Ciclo Passivo = fatture acquisti
Fattura P.A. = Fattura emessa alla Pubblica Amministrazione
Conservazione sostitutiva elettronica = archivio in formato elettronico su programmi appositi (no cartella su proprio PC)



Fatturazione elettronica • fac-simile 1

Fatturazione elettronica • fac-simile 2

Fatturazione elettronica • fac-simile 3 – Attività istituzionale

Tabella di sintesi Fatturazione Elettronica